Inghilterra e Irlanda – Appunti di viaggio

Inglesi
Non sò perchè ma li immaginavo musoni e bacchettoni, invece sono uno dei popoli più matti che abbia conosciuto: che si tratti del custode rasta di un museo o della combriccola di campeggiatori che festeggiano un compleanno cantando (e bevendo) tutto il giorno sono sempre dei gran simpaticoni. In più sono molto gentili e pronti a darti una mano quando ti vedono in difficoltà, anche se spesso il loro aiuto finisce solo per incasinare le cose ancora di più (vedi punto sulla lingua inglese…)

Irlandesi
Rispetto ai loro cugini inglesi mi sembrano più chiusi, diciamo, per chi è delle mie parti, che sembrano noi piacentini rispetto ai più affabili parmigiani.

Inglese
Credevo di saperlo, magari poco ma alla fine dei conti me la sono sempre cavata in giro per il mondo, poi arrivo in Inghilterra e cadono tutte le mie convinzioni: qui sembra che parlino un’altra lingua, unaparolaattaccataallaltrasenzarespirarciinmezzo e mangiandosi pure le parole… sembra di essere a Scandicci altro che Inghilterra!

Irlandese, gaelico, gallese e altre lingue strane…
In Irlanda così come in Galles i cartelli stradali sono bilingue. Un po’ come i nostri cartelli in dialetto dei comuni in cui ha governato la Lega. Personalmente li trovo ridicoli e fuorvianti…

Internet
Prima di partire ho mandato a prendere gratuitamente una sim della GiffGaff (www.giffgaff.com) ed un modem su Amazon:

La GiffGaff non è velocissima ma ha una buona copertura, si ricarica con tagli mensili variabili e col modem riusciamo a connettere tutti i nostri smartphone, pc e tablet senza perdere i nostri numeri italiani.
In Irlanda ho preso una sim della Meteor (www.meteor.ie), decisamente più veloce della GiffGaff e anche più economica: 10 euro/mese per 7.5Gb

Gas
Siamo partiti con due bombole di gas ben sapendo che non sarebbero bastate: già l’anno scorso in Scandinavia, facendo soste molto lunghe, il frigo aveva consumato parecchio facendo durare i 10kg di gas delle bombole una ventina di giorni, ma li le bombole le ricaricano e non era stato un problema il reperimento di gas. Per questo viaggio avevo il “kit europeo” che vendono per internet spacciandolo per universale ed ero tranquillo, ma mi sbagliavo! Al primo cambio (bombola da 6kg di propano, 20 sterline di gas + 32 di cauzione) mi sono reso conto che nessuno degli adattatori era compatibile con l’attacco sulla bombola, fortuna ha voluto che su internet ho trovato un rivenditore di accessori per camper vicino a noi e nel giro di una mezz’oretta avevo un nuovo regolatore di pressione. (NB: tempo fà avevo fatto installare nel gavone portabombole una presa a baionetta, mi è bastato mettere il nuovo regolatore su uno spezzone di tubo che avevo portato da casa già con l’innesto rapido potendo in questo modo avere due bombole collegate all’impianto: la nostra vecchia italiana di scorta e quella inglese da utilizzare).
In Irlanda fatico a trovare il cambio di pari taglia della bombola presa in Inghilterra: la marca è la stessa ma si trovano solo bombole più grosse . Tramite il sito internet (www.calorgas.ie) ho trovato un rivenditore in zona che dovrebbe averle e ci passeremo nei prossimi giorni.

Campeggio libero
Ovunque si legge che dormire in libera in Inghilterra è impossibile. Diciamo che fanno di tutto per metterci i bastoni tra le ruote mettendo ovunque cartelli “Private Property” o peggio “No Overnight” ma che cercando si trova sempre un posticino in cui hanno dimenticato di vietare. Fin’ora gli unici campeggi in cui siamo stati è solo per nostra necessità per poter fare il bucato.
In Irlanda è un pochino più semplice, i parcheggi liberi sono decisamente di più, parecchi anche con bagni pubblici. Continuiamo però a preferire la sosta selvaggia, in montagna o su spiagge isolate.

Carico e scarico
Facendo campeggio libero ogni due/tre giorni abbiamo la necessità di scaricare wc e acque grigie e ricaricare acqua fresca. Semplicemente ci appoggiamo ai campeggi chiedendo se è possibile farlo. Occhio: alcuni te lo fanno fare gratuitamente, alcuni chiedono qualcosa (più che legittimo), parecchi dicono di no… Parecchi campeggi hanno la reception aperta un paio d’ore al pomeriggio, in qualcuno di questi, trovando tutto chiuso e deserto, ne ho approfittato ed ho fatto carico e scarico senza permesso… prima o poi mi beccano e mi fanno un c.lo così!

Single track
In Cornovaglia, nel Dartmoor, nell’Exmoor, in parecchie zone costiere irlandesi e in generale ovunque in campagna le strade sono a “single track”, in pratica ad una unica corsia dove spesso il mio furgone di due metri struscia gli specchietti sulle siepi a lato. Ogni tanto ci sono delle piazzole per permettere a due auto di incrociarsi… tenetevi pronti a fare parecchie retromarce.

Left hand drive
Ovvero la tanto temuta guida a sinistra. Non è poi così difficile, anche le rotonde, mio spauracchio prima di arrivare qui, si affrontano facilmente. Unica difficoltà sono le svolte agli incroci, sia perchè avendo il volante all’esterno non si vedono le auto che arrivano (occorre un passeggero fidato che guardi per voi), sia perchè comunque non si sa mai da che parte controllare se arrivano altre macchine.

Britstop
Britstop (www.britstop.com) mette a disposizione dei propri associati una guida con un elenco di locali, pub e farm convenzionati che mettono a disposizione gratuitamente un posto dove dormire col camper. Il posto si intende gratuito ed una sola volta ci è stato chiesto in cambio di fare una consumazione (era un pub). Lo abbiamo usato poche volte, giusto quando non si trovava altro, ma devo dire che ci ha tolto dai guai, direi quindi più che consigliato, anche in virtù del basso costo di iscrizione.
 

Questa voce è stata pubblicata in Europa, Inghilterra, Irlanda e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi